CV-Italiano - PaoloBellavite14

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CV-Italiano

CURRICULUM
 
L’attività di Paolo Bellavite  è sempre stata quella della ricerca e dell’insegnamento nella Medicina, con ampi interessi che vanno dal laboratorio alla clinica, dalla biologia molecolare alle basi scientifiche delle medicine complementari (in particolare omeopatia, fitoterapia e agopuntura), dalle teorie dei sistemi dinamici e della complessità all’epistemologia e bioetica.

Paolo Bellavite si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’università di Trieste nel 1976 e specializzato in Ematologia Clinica e di Laboratorio nel 1979, ha conseguito il Master of science in Biotecnologie presso l’università di Cranfield (UK) e il diploma di perfezionamento in Statistica sanitaria ed epidemiologia. Ha insegnato Patologia Generale presso l’università degli studi di Verona dal 1980 al 2017 e di Ngozi (Burundi) dal 2010 al 2019, in quest’ultima nell’ambito di progetti di cooperazione. I principali filoni di studio suoi e del suo gruppo di ricerca hanno riguardato gli aspetti molecolari e cellulari dell’infiammazione e delle patologie vascolari. Ha messo a punto molte tecniche di laboratorio basate sulle misure spettrofotometriche, di cui alcune sui granulociti e le piastrine hanno avuto applicazioni da parte di molti gruppi internazionali. Dal 1989 ha affrontato il nuovo campo della medicina complementare integrando le conoscenze di laboratorio (dalle ricerche su cellule “in vitro” alla biologia molecolare) con quelle cliniche (mediante lo svolgimento di studi epidemiologici osservazionali), dedicandosi in particolare lo studio degli aspetti scientifici dell’omeopatia, con risultati che collocano il suo gruppo in posizione di leader a livello internazionale. È tra i fondatori dell'Osservatorio per le Medicine Complementari, prima iniziativa del genere in Italia da lui promossa nel 1997 e recepita dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e dall’Università di Verona nel 2000. Fino al 17 maggio 2021 ha continuato la ricerca presso l’Università di Verona, dipartimento di Medicina, come Cultore della Materia. Essendo stata interrotta, suo malgrado, la collaborazione con l’università, ha continuato le attività come docente presso la Scuola di Medicina Omeopatica di Verona e come ricercatore indipendente. I filoni di studio più recenti riguardano medicine complementari, nutraceutica e insulino-resistenza, vaccinologia (in particolare eventi avversi post-vaccino) e cura precoce domiciliare della COVID-19. È autore di oltre 300 pubblicazioni, di cui 175 recensite dalla banca-dati “PubMed” e 15 libri. Fa parte dei “Top Italian Scientists” avendo un H index di 56.

William Harvey (1578-1657) demonstrating to Charles I his theory of the circulation of the blood
Robert Hannah (1812-1909), Olio su tela, 1848
Si vede come i grandi attori del progresso scientifico godessero di fama e ammirazione presso i governanti. Harvey illuminato e sorgente di luce simboleggia la scienza che conquista una posizione nuova, autonoma e per certi versi al di sopra del potere politico.


Insegna anche Patologia Generale presso l’Università di Ngozi (Burundi) nell’ambito di progetti di cooperazione internazionale.

È stato consigliere di amministrazione dell’ESU (Ente Regionale di Diritto allo Studio, Università di Verona) dal 1985 al 1988. È’ stato consigliere di Amministrazione dell’Università di Verona fino all’ottobre 2012 in rappresentanza dei professori Associati della facoltà di Medicina.


I principali filoni di studio di Bellavite e collaboratori hanno riguardato gli aspetti molecolari e cellulari dell'infiammazione, con particolare riguardo a struttura, biochimica e funzione (normale e patologica) delle cellule del sangue: granulociti (neutrofili e basofili), monociti, piastine. Ha messo a punto numerosi micrometodi di laboratorio utilizzati in clinica (di cui due oggetto di brevetto); si occupa inoltre di nutraceutica e  degli approcci terapeutici complementari e in particolare dell’effetto di alte diluizioni di farmaci su modelli cellulari e murini.  

Si interessa di fisiopatologia dei sistemi complessi e ha publicato libri e monografie nel campo della Storia della Medicina e della Bioetica.

È tra i fondatori dell'Osservatorio per le Medicine Complementari (prima iniziativa in Italia attivata nel 2000 in collaborazione tra Ordine dei Medici e facoltà di Medicina) ed è stato referente per la Regione Veneto per tali problematiche.

ICARO (1947, part.) Henri Matisse (1869 – 1954)
Matisse dipinse questo quadro ormai settantenne, ma aveva un cuore giovane e sognatore. Il cielo rappresenta il desiderio ("de-sidera") di infinito ma il corpo opaco, nero si oppone. Eppure nel cuore arde l'amore per la realtà e per la Vita. Quel desiderio di totalità appagante che alberga nel cuore di tutti: credenti e non credenti, giusti e peccatori, uomini, donne e bambini di ogni razza cultura e fede. Siamo goffi e ci è difficile volare, ma il cuore ci conduce sempre verso le stelle. Secondo me Icaro è anche un simbolo delle scienze della Vita e della Salute: pur se realisticamente sappiamo che c'è un limite nel corpo e nella materia, il nostro lavoro di ricercatori e di clinici ci spinge a superarlo in continuazione.

Sempre convinto che l’Università debba essere il luogo privilegiato della libertà, della responsabilità e dell’innovazione, presupposti di una vera formazione delle giovani generazioni, dal 1990 Bellavite ha scelto di sviluppare un suo percorso autonomo e originale. Con l’obiettivo di integrare gli aspetti scientifici finora trascurati delle medicine complementari e sistemiche ha adottato le tecnologie più recenti di laboratorio e utilizzato approcci statistici rigorosi. Superando difficoltà dovute alla complessità e novità dell’argomento, nonché dovute alle “resistenze” del suo settore disciplinare, ha portato avanti un gruppo di ricerca giovandosi di collaborazioni in sede e all’estero.


*L’Indice di Hirsch è oggi riconosciuto come il principale indice dell’ importanza della produttività scientifica dell’autore, significa che 56 suoi lavori sono stati citati nella letteratura da almeno altre 56 publicazioni scientifiche.

Dopo oltre 20 anni i fatti, vale a dire per un ricercatore i risultati degli esperimenti, hanno confermato la validità del campo di ricerca ed ora il suo gruppo costituisce un riferimento autorevole a livello internazionale.
Ad esempio, Bellavite è stato chiamato a presiedere il XXVI congresso internazionale dell’International Research Group on Ultra Low Loses and High Dilution Effects svoltosi nel settembre 2012. Nel campo emergente della nutraceutica ha pubblicato degli studi sperimentali sulla quercetina e una rassegna su “Critical Reviews in Food Science and Nutrition” (fattore di impatto 4.789) intitolata Effects of Dietary Components on Cancer of the Digestive System”.
Bellavite e il suo gruppo hanno dato un impulso fondamentale alla ricerca sulle basi molecolari della azione dei rimedi omeopatici, dinostrando con molti lavori scientifici pubblicati su riviste "peer-review" che i rimedi omeopatici (Gelsemium sempervirens, Arnica montana, Drosera rotundifolia) modulano l'espressione genica delle cellule in sistemi di laboratorio.
È autore di oltre 300  pubblicazioni in extenso (di cui più della metà recensite su Pubmed) e di vari  libri di cui uno pubblicato negli Stati Uniti ed un altro è stato  pubblicato in Brasile. Ha curato un testo di Bioetica intitolato “Il Dolore e la Medicina, alla ricerca di senso e di cure” (Società Editrice Fiorentina, Firenze, 2005). L’ultimo testo pubblicato è “La Complessità in Medicina” (Tecniche Nuove, Milano 2009), che presenta una rivisitazione dei concetti di base della Patologia Generale sotto un’ottica sistemica e dinamica.

 
E’ stato consigliere di amministrazione dell’ESU (Ente Regionale di Diritto allo Studio, Università di Verona) dal 1985 al 1988. Nel 2012 è stato consigliere di Amministrazione dell’Università di Verona come rappresentante di professori Associati della Facoltà di Medicina. Ha partecipato alla Commissione Ministeriale per i Farmaci omeopatici e al tavolo Tecnico della Conferenza Stato-Regioni sulle Medicine Complementari. Bellavite ha fatto parte della Commissione ministeriale per la regolamentazione dei medicinali omeopatici e del tavolo di confronto Stato-Regioni sui requisiti di accreditamento delle Scuole di medicine complementari (come rappresentante della Regione Veneto).
 

In tempi ancora più recenti (dal 2017) Bellavite ha affrontato dal punto di vista scientifico anche il tema dell’efficacia e meccanismi d’azione delle vaccinazioni, scrivendo un testo, vari lavori tecnici e svolgendo, su invito, una relazione alla Commissione Igiene e Sanità del Senato.
Ccon l'avvento della mpandemia COVID-19, Bellavite come tanti ricercatori si è dedicato alla ricerca di rimedi e ha rivalutato l'importanza dell'esperidina con una rassegna su prestigosa rivista internazionale e con un lavoro clinico fatto in collaborazione con altri. In quest'ultimo lavoro si è dimostrata l'importanza fondamentale della cura precoce a livello domiciliare con flavonoidi, indometacina, cardioaspirina e omeprazolo per prevenire la ospedalizzazione.
 
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