Biodinamica - PaoloBellavite14

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Biodinamica

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Paolo Bellavite
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Biodinamica
 
 
Basi fisiopatologiche e tracce di metodo
per una Medicina Integrata

Tecniche Nuove, Milano 1998
 
Presentazione
Questo libro riporta studi e ricerche compiuti da me e dal mio gruppo, inseriti in un quadro generale che tratta molti temi di attualità nella ricerca biologica e medica. Mentre all’inizio i diversi filoni dei miei studi si sviluppavano in modo separato, si sono poi messi in evidenza molti collegamenti inaspettati ed interessanti. Ho deciso quindi di raccogliere il materiale scientifico e le varie idee, secondo un filo conduttore unico, che mi è parso opportuno chiamare con un nome che si riferisce alla scienza della “biodinamica”, vale a dire lo studio delle
dinamiche della vita e delle sue manifestazioni patologiche. La biodinamica si occupa di quei complessi ed ancora per buona parte misteriosi processi di continua trasformazione dell’essere vivente, visto come sistema individuale ed allo stesso tempo connesso col suo ambiente. Questi processi garantiscono il potere di guarigione e di riparazione dell’organismo, ma essi stessi, quando non ben funzionanti, possono divenire importanti meccanismi di danno e di patologia.
La comprensione e la guida dei sistemi di guarigione è forse la massima aspirazione della medicina: ecco perché la biodinamica non è solo una scienza teorica ma, inevitabilmente, tende ad influire sui metodi di osservazione, di ragionamento clinico e di terapia, secondo una prospettiva che chiameremo “medicina integrata” per la vastità dei suoi orizzonti scientifici e antropologici, che qui saranno presentati. 
Negli ultimi anni, presso l’Università di Verona, si è sviluppato un gruppo di ricerca interistituto, che si occupa di vari aspetti di queste problematiche a livello teorico e sperimentale, in collaborazione con medici operanti sul territorio e con altri gruppi internazionali. Con questi collaboratori e colleghi, ho pubblicato vari lavori scientifici e libri, di cui alcune parti saranno qui riprese, aggiornandole con più recenti scoperte e nuovi modelli fisiopatologici. Inoltre, in questo lavoro ho riassunto anche molto materiale di lezioni, conferenze e comunicazioni a congressi, che ho tenuto negli ultimi anni.
Quando ho finito di stendere il manoscritto, sono stato colto dal forte dubbio se fosse opportuno darlo alle stampe: da una parte vi era la positiva sorpresa di vedere che le cose “stavano assieme” e che il prodotto era efficace e degno d’interesse come tentativo di sintesi; dall’altra avevo (ed ho) la netta convinzione che il lavoro fosse insufficiente e lacunoso in molti punti, soprattutto nell’analisi delle possibili applicazioni pratiche (terza parte). La prima riflessione mi spingeva a divulgarne il contenuto, la seconda a proseguire le verifiche sperimentali ed a completare le parti mancanti. Ha prevalso la decisione di pubblicare, anche per l’incoraggiamento di coloro che hanno letto la prima versione. Ho pensato, quindi, di presentare la materia con un intento introduttivo piuttosto che enciclopedico, come un lavoro denso ma agile piuttosto che come un trattato.
Il libro non fornisce risposte certe o “istruzioni per l’uso”. Esso si sviluppa lungo una doppia frontiera: quella tra sistemi medici di diversa estrazione e quella tra conoscenze presenti e ricerche future. Sono due frontiere frastagliate e complesse, dove più che trovare certezze si esplorano le incertezze. D’altra parte, imparare a “convivere” con l’incertezza diventa oggi una necessità in molte discipline scientifiche ed in molti altri campi del pensiero umano: il XX secolo non si è distinto solo per la conoscenza di meccanismi sempre più precisi, ma ha pure scoperto il principio d’indeterminazione e la teoria del caos, con i limiti invalicabili per l’analisi degli oggetti e per la previsione dei fenomeni. Questa nuova “conoscenza del limite” non è un regresso, ma un avanzamento verso una visione più realistica della scienza, della medicina e della cultura.
Il libro è rivolto agli appassionati di medicina integrata, oggi sempre più numerosi, e soprattutto ai giovani medici ed agli studenti di medicina. Spero che qui si possa attingere ad un bagaglio di strumenti concettuali e metodologici adeguato per affrontare le grandi sfide della complessità del vivente e delle sue patologie. Siamo in un periodo in cui la straordinaria comprensione scientifica dei meccanismi fisiopatologici ci fa avvertire ancora più acutamente la difficoltà di applicare tali conoscenze in modo adeguato alla prevenzione, diagnosi e cura delle malattie con cui ci confrontiamo ogni giorno. Ed in questa discrepanza tra teoria e pratica si rivela il limite della medicina di fronte a molte comuni patologie. Questo libro vuole aiutare a conoscere meglio tale limite, per cercare di superarlo. 
 
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